Oggi vogliamo parlarvi di Met Fish, il rapper e beatmaker che viene dalla Campania.
Il suo vero nome è Damiano Capo ed è nato nel 1993. L’amore per l’hip hop per lui arriva grazie al writing, infatti nei primi anni si dedica solo a questa disciplina. Successivamente ascoltando “Chi more pe’ mme” dei Cosang e “Tradimento” di Fabri Fibra, inizia ad appassionarsi al Rap. Dal 2007, decide di iniziare a scrivere le prime rime ed inizia ad appassionarsi anche al mondo dei beatmakers, creando anche qualche beat.

Il Background di Met Fish

Nel paragrafo precedente, vi abbiamo parlato di come si è avvicinato all’hip hop e al mondo del Rap. In questa seconda parte analizzare più nel dettaglio il percorso artistico di Met Fish.
Nel 2008 partecipa e vince diversi contest locali di freestyle. Successivamente, nel 2009 incide il primo demo, “All Eyes On Met”, composto da 10 tracce, realizzate sulle strumentali di 2Pac. Nel demo ha alternato brani conscious a esercizi di stile. Nel 2011, pubblica “Beatz and flow”, uno street album in cui realizza degli esperimenti con la metrica, il flow e le produzioni. Inoltre, negli anni a venire incide “Primo Dan” e “Secondo Dan”, due album in cui si occupa sia dei testi che delle produzioni. Dal punto di vista dei beat, ama spaziare tra samples di musica jazz, soul, metal, dubstep e reggae, per quanto concerne i testi invece, ha potenziato lo storytelling raccontando scene di vita quotidiana e storie di persone comuni alle prese con le loro difficoltà. La peculiarità tra i due album sono i vari collegamenti tra tutti i brani.

Il suo primo beat tape

Met Fish

Dopo diverse pubblicazioni, tra demo e street album, “HAREM” rappresenta il primo lavoro
interamente legato esclusivamente alle produzioni. Per Met Fish, l’HAREM nella musica rappresenta uno spazio intimo in cui trovare rifugio dalle difficoltà della vita quotidiana, dalle paure e dalle insicurezze, ma anche un luogo in cui non tutti possono aver accesso, dove ci si mostra per quello che si è veramente e non si deve temere alcun giudizio. I toni malinconici e cupi del progetto comunicano diverse sensazioni, in cui l’ascoltatore viene invitato a immergersi.
Se siete interessati ad ascoltare le produzioni di Met Fish il link per scaricarle e poterle utilizzare è questo: Met Fish – Harem tape beat

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