Chi è Wemme Flow? In questo articolo parliamo di uno degli artisti più interessanti per il futuro della scena rap italiana.

Wemme Flow è un personaggio solare, trasmette positività e simpatia con la sua schiettezza e sincerità. È un ragazzo dinamico e molto energico, questo viene trasmesso in modo evidente sia nei suoi pezzi che nella sua immagine. Il suo lato libero e naturale gli permette di essere se stesso e di non porre barriere alla sua musica. Rimane molto affezionato alla sua città di Bologna ed in particolare al suo quartiere. Esteticamente Wemme ricorda un giovane ragazzino “naif” di fine anni 80’, inizio 90’, con un abbigliamento vintage pieno di colore che accentua la sua musicalità. Dopo diverse pubblicazioni da indipendente, tra cui il suo ultimo singolo “No Flash” prodotto da Mr. Monkey, Wemme Flow entra ufficialmente in Sony Music.

In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Fisse”, abbiamo avuto l’occasione di intervistarlo e scoprire qualcosa in più sulla sua musica e sul suo personaggio. Di seguito trovate la nostra chiacchierata, buona lettura.

 

Bologna è una città storica per il rap e per la musica in generale. Da dove ha avuto inizio la tua
passione per la musica e quali sono stati gli artisti che più ti hanno influenzato durante la tua
adolescenza?

L’artista che mi ha influenzato maggiormente durante l’adolescenza è sicuramente Giaime.
Ho anche sempre ascoltato Micheal Jackson.
Di artisti italiani ho sempre ascoltato molta musica in particolare Marra e Gue.

Un fattore che spicca notevolmente all’interno del tuo personaggio, oltre alla musica, di cui
parleremo dopo, è sicuramente l’estetica, ispirata allo stile vintage anni ’80/’90. C’è qualcosa che ti
lega particolarmente a quel periodo storico?

Le sonorità anni 80,90 son le sonorità che sento più mie, c’è molta musicalità e dinamicità.
Ho iniziato a far musica anni per esigenza di esprimermi e questa chiave riesce rendermi unico in quello che
faccio.

Hai da poco firmato con Dogozilla e Sony Music, com’è nata questa opportunità e come sei riuscito a
farti notare da una figura così importante come Don Joe?

Son cresciuto con la musica di Don Joe, non avrei mai pensato di attirare la sua attenzione.
Tutto è nato molto gradualmente e per me è stato un onore conoscere Joe e tutti i ragazzi di Dogozilla. Io e
il mio team ci siamo trovati fin dal primo incontro a nostro agio con loro.

Come definiresti il tuo stile musicale?

Il mio stile lo definisco totalmente rap con delle sfaccettature funk.

Wemme Flow
Wemme Flow
Ad oggi è difficile ritagliarsi uno spazio nella scena, data la grande competizione. Purtroppo spesso accade che si esageri, tendendo a dare più
importanza al gossip e al personaggio piuttosto che alla musica. Secondo te, oggi, cosa serve ad un artista che vuole farcela con la musica?

Secondo me un artista deve limitarsi a raccontarsi. Deve trovare la propria chiave, io sto lavorando su
quello che penso possa rendere unico ogni pezzo.
Sono un ragazzo che ha sempre lavorato al di fuori della musica e non ho mai preso scorciatoie, e
nemmeno nella musica ho intenzione di prenderle.
Faccio musica perché mi rende felice.

Da pochi giorni è uscito il tuo nuovo brano “Fisse”. Quando e come è stato concepito questo pezzo e
che cosa racconta?

Questo brano è stato concepito in quarantena. Vivendo una pandemia mondiale siamo stati tutti influenzati
in qualche modo. Io ho cercato di raccontare questo. I brani che avevo non rispecchiavano il periodo
storico così abbiamo fatto tutto da zero.
Ho girato l’idea ai Fratelli Akash e loro hanno pensato a rendere fresca l’atmosfera.

Quali altri progetti e obiettivi hai in mente per il 2020?

Nel 2020, come è stato nel 2019 come sarà nel 2021, punto a far musica di qualità, impegnandomi e
migliorando, i numeri che ne derivano sono, secondo me, il riconoscimento che le persone

 

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