Oggi vogliamo parlarvi di Gabry Ponte, in particolare di 5 curiosità su di lui.
Il suo vero nome è Gabriele Ponte ed è nato il 20 Aprile del 1973 a Torino. Nel corso degli anni è diventato un professionista di altissimo livello in più ambiti, infatti è un disc jockey (Dj), produttore discografico, conduttore radiofonico e opinionista televisivo italiano.
Qui sotto potrete leggere alcune curiosità inedite e davvero interessati su di lui.

5 curiosità inedite su Gabry Ponte

A che età si è avvicinato al mondo della musica e chi gli ha trasmesso questa passione?

Si è innamorato della musica durante un’Estate passata a casa di alcuni suoi amici di famiglia. In particolare, un ragazzo poco più grande di lui si dilettava a mixare, infatti Gabry Ponte incuriosito decise di vedere e imparare come si facesse. Era molto giovane, aveva 11/12 anni, ma nonostante questo iniziò per divertimento a mixare qualsiasi cosa, come per esempio dei vecchi vinili o alcune cassette che aveva in casa. Crescendo e iniziando a frequentare le prime discoteche ha continuato a trovare la sua passione in tutto quello che gravitava attorno alla console. In particolare, si è appassionato alla musica elettronica, che trovava molto più ritmica e divertente da mixare rispetto ai dischi di Rino Gaetano, noto cantautore italiano degli anni 70/80.

Uno sguardo oltre la musica dance

Gabry Ponte ascolta veramente di tutto, sia per curiosità e sia perché ritiene che la musica dance viva di contaminazioni musicali dagli altri generi, proprio perché ogni brano può essere remixato e trasformato in qualcosa di nuovo. Per questo motivo, ascolta altri genere musicali come fonte d’ispirazione per avere nuove idee.

La collaborazione con Shiva

Per chi ancora non lo sapesse il brano “Auto blu” è una rivisitazione del brano “Blue” degli Eiffel 65, singolo che ha fatto ballare milioni di persone in tutto il mondo.
Shiva gli ha sempre dato l’impressione di essere un ragazzo talentuoso, infatti dopo essersi conosciuti su Instagram, hanno parlato telefonicamente. Dopo aver sentito “Auto blu”, Gabry Ponte capì subito il potenziale del brano e la viralità che potesse avere. Inoltre, questa collaborazione ha permesso a “Blue” di essere scoperta da una nuova generazione.

Un aneddoto su “Blue” degli Eiffel 65

Dopo l’uscita di Blue e il successo mondiale che il brano stava ottenendo, tutti quanti cercarono di copiare l’effetto sulla voce di Jeffrey. Oggi quell’effetto sulla voce ha un nome, si chiama autotune ed è usato da tutti quanti, soprattutto nella trap. L’idea dell’autotune per il gruppo era nata da Cher, cantante statunitense che nel 1998 pubblicò un disco chiamato “Belive”. Quando gli Eiffel 65 iniziarono ad usarlo era il 1998, ma anche per loro era un qualcosa di sconosciuto, il mondo era diverso, non esisteva ancora Youtube, e internet era usato da pochissime persone. Nonostante questo, chiedendo in giro tramite passaparola erano riusciti a scoprire che si trattasse di un “vocoder”. Infine, dopo svariate prove, era uscito l’effetto che poi è diventato popolare e che ha reso Blue un brano unico al mondo.

Quali sono i brani a cui è legato maggiormente?

Per lui è difficile dirlo, questo perché ogni disco per un artista è legato ad una storia o ad un pezzo di vita vissuta. Nonostante ciò, una cosa che lo riempie di orgoglio, è sapere che ci siano tantissime persone cresciute con la sua musica, esattamente come lui quando era piccolo è cresciuto con quella di altri, quindi essere entrato nelle giornate e nel cuore delle persone.

Infine speriamo che queste curiosità su Gabry Ponte vi siano piaciute.
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