Ghali ha espresso la sua opinione contro Esse Magazine, ovviamente in maniera signorile, ma si è esposto.
Per chi non lo sapesse Ghali è uno dei fondatori di “Sto Magazine”. Nome che successivamente è stato cambiato in Esse Magazine. Da un anno ha deciso di allontanarsi da questa realtà e non farne più parte. Oltre ad essere uno dei fondatori è stato uno dei motivi cardine del successo del magazine. Una realtà sul Rap fondata nel 2016, anno d’oro di Ghali, quindi si evince con quale facilità sia stata portata in vetta. Non si sanno i motivi del distacco, ma Ghali attraverso le sue parole ha dato tante spiegazioni.
Quello che vogliamo fare oggi è darvi gli strumenti e gli elementi per far analizzare a voi stessi tutto quanto.

Ghali contro Esse Magazine

Le parole di Ghali sul suo Instagram contro Esse Magazine:
“Quando abbiamo creato quel magazine volevamo fare qualcosa di diverso. Un portale in cui si scoprono nuovi talenti, parlare di urban da veri appassionati del genere.
Eravamo stufi delle mafie dell’industria e delle sue ingiustizie. Volevamo offrire un servizio che ispirasse fiducia e meritocrazia. Ogni giorno ora mi chiedete spiegazioni, come avrete notato da più di un anno non ne faccio più parte. Non condivido il pensiero ma auguro il meglio ad alcuni di loro che hanno contribuito alla mia crescita, con cui ho vissuto dei bei momenti”.

Esse Magazine è davvero la realtà numero 1 in Italia?

La risposta è sia si che no. In alcune piattaforme come Instagram, nonostante abbiano lavorato male, con le giuste spinte e conoscenze si sono riusciti ad imporre. Non sono i primi né a livello di Follower, né di Engagemant, ma tutti lo credono, quindi è cosi.
Su Youtube oggettivamente sono leader, sia nel format delle interviste che nella scoperta di giovani talenti. Nelle altre piattaforme se la cavano, ma numeri normalissimi. Numeri che hanno tanti competitor indipendenti, tra cui ragazzini senza team, staff o persone dietro, proprio come noi.

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