Oggi vogliamo parlarvi del collettivo Groove Heroes, il collettivo più grande in Italia.
Per chi non lo sapesse è un gruppo open source, quindi accessibile a tutti. Nel prossimo paragrafo vogliamo approfondire come è strutturato il collettivo e come è nato.

Groove Heroes un collettivo da record nazionale

Groove Heroes

In genere un gruppo musicale è composto sempre dagli stessi artisti. Groove Heroes invece è una community aperta a tutti. Attualmente, è composta da centinaia di artisti proveniente da tutta Italia. La parte più interessante è che si vanno a creare tantissime connessioni tra vari artisti e da la possibilità di mischiare idee e sonorità proveniente da ogni regione dello stivale.
La quarantena ha portato molti disagi e cose negative, ma ha portato anche qualcosa di positivo. Infatti, proprio durante questo periodo è nata l’idea del collettivo e di trasformare quel tempo libero in qualcosa di costruttivo, che sarebbe potuto nascere nel periodo di quarantena e crescere una volta terminata.
Molte persone sono appassionate di musica ma non hanno mai avuto la possibilità di trasformare la propria passione in un lavoro. Per questo motivo, hanno poco tempo da dedicare ai propri progetti. Con la quarantena finalmente il tempo c’era, ma non c’era la possibilità di incontrarsi fisicamente.

Chi sono i fondatori e come è nata l’idea del collettivo

I fondatori di questo collettivo sono due, ma hanno preferito rimanere anonimi. Nonostante questo hanno dei nomi d’arte che sono rispettivamente E.I.M e Mr R.
L’idea era quella di creare un “luogo” virtuale di scambio dove tutti potessero riappropriarsi del proprio tempo e delle proprie passioni. In più, poterlo utilizzare per creare musica in maniera collaborativa, anche se lontani.

Il collettivo musicale più grande in Italia

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L’evoluzione del progetto post Lockdown

Dopo la fine della quarantena è finita, si sono resi conto che quello che avevano creato insieme gli piaceva. Proprio per questo motivo, l’dea nata tra le pareti della loro camera aveva potenziale e andava portata avanti.
In Italia purtroppo siamo uniti solamente nelle disgrazie o quando giochiamo i mondiali. Invece collaborare è bello, e porta sempre a risultati più grandi. Per questo motivo, hanno deciso di creare un gruppo musicale aperto e di prodursi in maniera indipendente per poter dare voce e seguito alla musica.
Nel corso dei mesi la community è cresciuta tantissimo, attualmente è composta da più di 800 persone. Nel collettivo fanno parte centinaia di beatmaker, rapper, cantanti e musicisti, sia professionisti che non.

Il mood musicale degli Heroes

Definiscono il loro genere musica come Funky rap. Il concetto oltre che attraverso la musica, viene rafigurato anche dal loro logo e dalla loro mascotte/maschera “Willy the Groover”. In più, amano in maniera smodata gli anni ’70 e il funk.
Il loro obiettivo è quello di riportare in una scena molto “sad” quelle good vibes ed happy feelings che c’erano alle origini dell’Hip Hop, con i suoi Block Party ed il campionamento dei dischi funk e soul.

Il collettivo senza volto

Hanno deciso di rimanere un collettivo senza volto, vi lasciamo ciò che hanno dichiarato in un’intervista: “Per prima cosa crediamo che oggi nel mondo della musica l’immagine abbia troppa importanza. Gli artisti sono diventati influencer. Vogliamo riportare la musica al centro dell’attenzione. Chi entra nel collettivo sa che l’unico nome sul disco sarà Groove Heroes e l’unico volto la mascherà di Willy che tutti indossiamo. Questo però permette ad ogni Hero di far godere alla propria musica della visibilità e del seguito ottenuto dal gruppo con le produzioni precedenti. Un circolo virtuoso in cui ognuno edifica per se stesso ma anche per il prossimo.”

Infine speriamo di essere riusciti a darvi tutte le informazioni più interessanti su questo collettivo.
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