Siamo stati in Sony Music per partecipare alla conferenza e all’intervista a Grido, in vista dell’uscita del suo nuovo disco “Diamanti e fango“.
Dopo una lunga carriera fatta di successi nel gruppo “Gemelli Diversi” e svariati successi da solista, Grido ha deciso di pubblicare il suo nuovo Album.
Un lavoro a differenza di tanti altri ricchi di significato, con una visione molto particolare. Dal primo ascolto si nota la sua esperienza nel settore, e ascoltando i brani sembra quasi di ascoltare i consigli di un fratello maggiore.
Detto questo vi lasciamo alle domande e alle risposte fatte a Grido durante l’intervista.

Grido
Grido

Intervista a Grido

Da 5 anni sei diventato Papà. Quanto ha cambiato la tua vita questo avvenimento? Ha influito anche nella musica?

Sono papà di un bambino stupendo di 5 anni, una delle gioie più belle della mia vita. Sicuramente ha influito nella mia crescita soprattutto personale, e vedere felice lui e tutte le persone a cui tengo. Uno dei miei obbiettivi adesso, oltre ad essere un Artista, è essere un Papà speciale.

Come hai lavorato a questo disco e dove vuoi arrivare con questo lavoro?

Non sono una persona che premedita i risultati o si fa delle aspettative a livello di numeri. Sicuramente ho voluto distanziarmi da quegli artisti che ultimamente stanno spopolando ma che hanno pochi contenuti. Sai, la musica è cambiata tanto, ma a me piace trasmettere un messaggio alle persone. Preferisco non seguire le tendenze, ma rimanere nel mio. Il disco è stato strutturato per rimanere nel cuore delle persone e aiutarle attraverso la mia musica.

Da ragazzino sognavi di fare il Rapper? Se si sei rimasto felice dell’ambiente?

Si, mi piaceva l’dea di diventare un Artista. Nonostante non mi piacciano certi meccanismi discografici di mercato, nell’insieme sono felice. Mi sono tolto tante soddisfazioni, e rifarei tutto da capo.

Cosa ne pensi dei Rapper della nuova scuola? C’è qualcuno che stimi particolarmente?

Si, ci sono tanti rapper validi. Uno che stimo e mi piace particolarmente è Sfera Ebbasta. Nonostante venga spesso criticato è un’artista che ha dei contenuti e riesce a lanciare dei messaggi importanti.

Come e dove ti vedi tra 10 anni?

Se avrò avrò ancora qualcosa da dire con la musica farò ancora l’artista. Sicuramente come ho detto prima oltre la musica, uno dei miei impegni più grandi è fare il Papà e rendere felici le persone a cui voglio bene.

Hai detto che vorresti che questo disco non fosse “Usa e getta” come altri dischi. Quali canzoni pesi che possano rimanere nel tempo?

Sarà il pubblico a deciderlo, secondo me “Isola” o “Stelle cadenti feat J-Ax“. Queste possono essere tra quelle che a distanza di anni potrebbero essere continuate a d ascoltare. Ma ripeto questa è una decisione che spetta agli ascoltatori.

Speriamo che l’intervista a Grido vi sia piaciuta.

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