Abbiamo realizzato un’intervista a Mostro in occasione dell’uscita del suo nuovo disco “Sinceramente Mostro”, pubblicato a sorpresa oggi, martedì 3 marzo 2020. Il disco, uscito per Honiro Label, è il settimo lavoro ufficiale del rapper romano ed il quinto progetto solista della sua carriera. Si tratta di un album autobiografico, nel quale Mostro, al secolo Giorgio Ferrario, decide di mettersi a nudo davanti al suo pubblico, mostrando anche un lato nuovo di sè, un lato più positivo ed umano, mettendo da parte per la prima volta quell’immagine aggressiva, tetra, quasi teatrale con cui si era sempre mostrato ai suoi ascoltatori. All’interno del disco troviamo ben 12 brani tutti prodotti da Enemies,  duo composto da Manusso e Yoshimitsu, storici produttori che hanno sempre seguito Mostro sin dai suoi primi lavori. Per quanto riguarda le collaborazioni, è presente solo Gemitaiz nel brano “Britney Nel 2007” che ha anticipato l’uscita dell’album.

intervista a mostro
Sinceramente Mostro

Intervista a Mostro

Di seguito potete leggere la nostra intervista a Mostro, per scoprire qualcosa in più su questo disco.

Questo disco prende come titolo un termine ricorrente nelle tue canzoni, “Sinceramente Mostro”, che sentiamo già ai tempi de Ill movement in “Mondo Cane” e in seguito in “Madò Regà”. Quale significato hanno per te queste parole e come mai hai scelto di utilizzarle come titolo del dell’album?

Partiamo dal fatto che “Sinceramente Mostro” per me rappresenta un aka. In questo disco in particolare il termine “sincero” sta ad indicare come mi sento adesso, cioè una persona limpida. Quello che dico è molto più diretto, molto più chiaro. Nei miei dischi precedenti avevo sempre sentito la necessità di porre un filtro tra quello che sono io e quella che è la mia musica. In questi anni è come se avessi sfruttato “Mostro” per fargli dire determinate cose che pensavo io. Il che non è sbagliato, ma faceva si che la roba che scrivevo si presentasse in una maniera più aggressiva, più estremizzata. In questo disco ho voluto smontare un po’ tutta questa figura e ho voluto cercare di mostrarmi io come persona.

Quindi il titolo sta ad indicare questa nuova attitudine nella quale mi trovo adesso. Se avessi fatto un disco dove ancora mi rodeva il culo, dove tante cose non andavano bene, sarei stato un po’ incoerente. Perchè alla fine io faccio questa roba per cercare di migliorarmi e di ottenere dei bei risultati, che grazie a Dio ultimamente sono arrivati. Quindi perchè fare un altro disco dove dico che tutto va male?

Ricollegandomi alla domanda precedente, nel corso degli anni hai dimostrato come il dolore e le esperienze negative potessero trasformarsi in qualcosa di artistico e positivo. Come ti sei sentito durante il processo di scrittura di questo disco? È stato quindi un periodo positivo della tua vita?

Si, come ti ho detto anche precedentemente, veniamo da The Illest vol. 2 che è andato molto bene e dai concerti sold out. Mi sono detto : perchè non provare ad incanalare tutta questa energia in un disco? Se nei miei lavori precedenti avevo la necessità di andare a scavare nel mio passato, parlare dei problemi che ho affrontato, in questo progetto ho voluto concentrarmi sul mio presente. Ho voluto parlare solo delle cose fiche che mi stanno succedendo e tutt’al più aspettarmi qualcosa dal futuro, ma non voglio più guardarmi indietro.

Una cosa che mi ha incuriosito da subito è stata la copertina dell’album. Queste pagine piene di tuoi testi che prendono fuoco. Qual è l’idea che sta dietro e che cosa vuole rappresentare?

Il concept è quello di sempre, distruggi per creare. Per me è necessario questo passaggio. La copertina presenta il fuoco e i testi, ci sono solamente questi due elementi. Il fuoco è una cosa che fa molto spesso parte del mio immaginario e significa sia energia che distruttività. Per questo, messo insieme alle mie strofe, rappresenta il messaggio principale del disco, cioè : affrontati e se necessario distruggiti, però ricorda che è sempre da quello che sei che devi trarre l’energia per andare avanti.

intervista a mostro
Mostro

La tua carriera ha inizio nel 2014 con la pubblicazione de “La nave fantasma”. Da allora, in cosa pensi di essere cambiato e maturato nel tuo modo di fare la musica?

Ti dirò la verità, in realtà da quel punto di vista non sento che sia cambiato qualcosa. Anche perchè io mi vivo la fase di scrittura in maniera molto intensa. Penso che se mi nomini una frase de “La nave fantasma” io mi ricordi dove la scrissi, in che momento, e cosa stessi provando. perchè è un momento molto forte quello in cui scrivo. Se devo essere sincero questa cosa è rimasta. Ovviamente negli anni ti migliori e riesci ad andare anche più veloce, riesci a fidarti di più di te stesso.

All’interno del disco troviamo solo Gemitaiz tra le collaborazioni. Com’è nato il pezzo che avete fatto insieme e come mai a differenza di altri progetti usciti in passato hai preferito inserire un solo featuring?

Nei miei dischi solitamente non ci sono mai tantissimi featuring, poichè sono molto geloso delle mie canzoni. Inoltre, siccome la fase di scrittura me la vivo molto intensamente, non ho neanche la capacità di uscire dalla mia “sfera” e dire : “Qua ci starebbe bene qualcuno”, è molto raro che accada, perchè questi pezzi io li scrivo per me stesso. Poi non voglio ospiti nei miei pezzi, ma artisti che possano rendere la canzone fica sotto ogni punto di vista. Non devi essere la ciliegina sulla torta, devi essere importante tanto quanto nel brano.

Il feat con Davide invece è nato in maniera molto naturale. Avevo quest’idea di realizzare un brano su Britney nel 2007 e sin dal primo momento che ho ascoltato il beat ho capito che lui ci potesse stare bene sopra. Inoltre il caso ha voluto che Gem ce l’avesse anche tatuata Britney pelata quindi ci siamo detti: “dobbiamo farlo per forza”.

In questi ultimi anni il rap italiano è riuscito a farsi spazio anche all’estero e siamo sempre più abituati ad ascoltare anche collaborazioni internazionali. Se avessi la possibilità, con quali artisti stranieri ti piacerebbe collaborare?

In questo periodo sono molto in fissa con il rap inglese, in particolare con Slowthai, lui spacca un botto. Il rap inglese è super crudo, poi ha un flow diverso da quello americano, che in questo periodo trovo un po’ tutto uguale e non mi trasmette molti stimoli. Invece in inghilterra c’è una scena molto fica con artisti che hanno tutti una loro personalità.

In conclusione :

“Sinceramente Mostro” è attualmente disponibile solo in versione digitale, per la fisica dovremo aspettare il 27 di Marzo. Ad Aprile inizierà il tour che vedrà Mostro impegnato nelle principali città Italiane. Di seguito ecco le prime date che sono state annunciate :

  • 19 Aprile – Milano – Fabrique
  • 21 Aprile – Roma– Atlantico
  • 23 Aprile – Torino – Teatro della musica
  • 24 Aorile – Padova – Hall

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