In occasione dell’uscita di “Nevada”, il suo nuovo album abbiamo realizzato un’intervista a Ntò.

Al secolo Antonio Riccardi, Ntò è un rapper partenopeo classe 1982 che ha segnato in modo permanente la storia dell’hip hop italiano tra la metà degli anni ’90 e il 2012 con il duo “Co’Sang” assieme a Luchè. Un duo che ha rappresentato per anni il rap napoletano dando voce alle persone che vengono dalle zone più emarginate della città, crescendo ed ispirando un’intera generazione.

intervista a ntò
Ntò – Nevada

Oggi, dopo diversi progetti solista torna con un nuovo disco ufficiale, “Nevada”, pubblicato per Sony Music Italia. L’album arriva dopo quasi un anno esatto dal suo precedente lavoro, “Rinascimento”. Al suo interno contiene 12 brani e numerosi feat : Giaime, Jake La Furia, Clementino, Enzo Avitabile, Nina Zilli, Speranza, Nico Tesla, Emiliana Cantone e Gianni Bismark.

Per l’occasione, abbiamo avuto il piacere di intervistarlo e farci raccontare qualcosa in più su questo nuovo progetto.

Mi è capitato spesso di intervistare alcune delle nuove leve del rap a Napoli. La cosa bella, è che tutti mi hanno detto di essere cresciuti con i Co’ Sang, siete stati di ispirazione per loro, oltre che un punto di riferimento. Tu cosa ne pensi della nuova scena partenopea?

Penso che la scena partenopea attuale sia molto florida, attiva e anche poliedrica, c’è molta più offerta di prima. Ci sono tante realtà diverse, trovo che sia molto completa, come quella di Roma.

Nella carriera di un artista si alternano momenti positivi a momenti cupi e difficili. Col senno di poi, rifaresti tutto ciò che hai fatto nel tuo percorso? 

Si, rifarei tutto perché ho sempre accettato quello che mi ha dato la vita, quindi ripeterei ogni cosa assolutamente.

Parlando del nuovo album, torni sulla scena dopo 1 anno dal tuo precedente lavoro, “Rinascimento”. Quale sarà il concept di questo disco e come nasce il titolo Nevada? 

Il titolo nasce da un immaginario che avevo per l’album e volevo trovare una parola che lo racchiudesse. “Nevada” si prestava molto bene perché è un luogo che a mio parere rappresenta un po’ la realtà che stiamo vivendo ora. Un paradiso artificiale dove c’è molta aridità dal punto di vista delle emozioni, ma allo stesso tempo tantissima offerta sul piano dello pseudo divertimento.

intervista a ntò
Ntò

Quanto è cambiato artisticamente “Ntò” dal suo primo disco solista “Il coraggio impossibile” ad oggi?

Secondo me in “Nevada” ci sono molte analogie con quel disco. Per esempio ci sono molte parti con strumenti suonati, ha una scrittura simile, entra con un pezzo duro, come in “Je rappresento”, quindi dal punto strutturale sono simili, anche se musicalmente son cambiati i tempi.

Provieni da una generazione dove vi siete fatti conoscere in tutta italia senza social, senza playlist spotify, dove il mercato musicale era totalmente diverso. Cosa pensi dell’evoluzione dell’industria discografica di questi ultimi anni?

L’importante è che gli artisti riescano a percepire dei guadagni, perché c’è stato un periodo di transizione tra il disco fisico e lo streaming dove non era così. Non faccio il nostalgico, ma prima era tutto un altro discorso, vendere i dischi era totalmente diverso. Anche i dischi d’oro e platino erano veri, rispecchiavano realmente le vendite.

Nevada è un disco colmo di featuring. Come sono nate le collaborazioni al suo interno e quale sarà a tuo parere il pezzo che colpirà di più gli ascoltatori?

Su questo non saprei dirti. Ci sono dei pezzi dove esterno molto di me, quindi da una parte spero che possano essere proprio quelli dove mi metto più a nudo a piacere maggiormente. Mi ritengo contento perché ho già visto dalla stampa dei buoni feedback e mi auguro che anche al pubblico piaccia. Le collaborazioni invece sono nate in maniera molto naturale. Traccia per traccia ho capito chi poteva stare bene sul beat.

Come vedi il tuo futuro artistico? Ti piacerebbe fare nuove esperienze, magari non legate per forza alla musica?

Il mio futuro per il momento è legato a Sony, quindi la musica sicuramente non mancherà. Mi piacerebbe però entrare nel mondo del cinema perché sono appassionato da sempre. In ogni caso, vorrei comunque fare qualcosa di inerente alla mia carriera da artista.

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