Intervista a Quentin40 : 

In occasione dell’uscita del suo nuovo disco, dal titolo “40” Sony Music Italia ci ha invitati alla presentazione ufficiale di Quentin40, dandoci la possiblità di intervistarlo. Quentin è uno degli artisti più particolari e ascoltati del momento. Si è presentato al grande pubblico con “Thoiry Rmx”, assieme ad Achille Lauro e Gemitaiz. In seguito ha confermarto le aspettative degli ascoltatori con brani come “Scusa Ma” e “Giovan8”. Da poco è stato rilasciato un nuovo brano estratto dal disco, ovvero, “Se ne va” in collaborazione con Fabri Fibra, presente in ben due featuring all’interno dell’album. La conferenza in Sony è stata una bellissima esperienza, che ci ha permesso di conoscere ancora meglio uno degli artisti pià interessanti del momento. Ecco a voi quindi, la nostra intervista a Quentin40, buona lettura.

intervista a quentin40
Quentin40

Molti di noi hanno un numero ricorrente nella propria vita, un numero che ci porta fortuna o che ci perseguita. Che cosa rappresenta per te il numero 40 e da dove nasce il tuo nome d’arte?

Il nome Quentin40 è stato inventato dal mio migliore amico. Stavamo scegliendo un nome d’arte, in occasine dell’uscita del mio primo pezzo, “Stelle e aeroplani”, che poi non venne mai pubblicato. Un po’ per caso fece questio gioco di parole e a me piacque. Trovo che sia originale. Sembra quasi un nickname.

Quando inizi un determinato percorso, lo fai spesso per gioco, senza troppe presunzioni. Arriva un momento però, nel quale ti accorgi che quella che è la tua arte piace alla gente. Tu quando hai capito di essere veramente forte con la musica?

Iniziai a capire che avessi del potenziale quando i miei amici, il mio produttore soprattutto, e le persone che mi circondavanio, iniziarono a credere in me. Mi hanno motivato sempre di più e spinto a fare sempre meglio.

Hai avuto un percorso molto particolare prima di fare il “boom”, il successo è arrivato un po’ alla sprovvista. Cambieresti qualcosa del percorso che ti ha portato fino a qua?

Sinceramente no. Non cambierei niente del mio percorso, in quanto penso che le cose non accadano mai per caso. Tutto è servito per arrivare dove sono adesso, sia le cose positive, sia le cose negative.

Leggendo la tracklist del tuo disco, “40”, mi ha stupito il fatto che l’unico ospite presente fosse Fabri Fibra, e in ben due pezzi. Come mai hai scelto di collaborare solo con lui?

Fabri Fibra era l’unico artista che avrei voluto inserire nel disco. Ho aspettato 3 mesi per la sua conferma, col rischio che poi fosse troppo tardi per realizzare altre collaborazioni con altri artisti. Ma alla fine è andata doppiamente bene e sono davvero felice di avere solo lui nel disco.

Concludiamo con una domanda molto semplice, qual è il tuo rapper americano preferito?

Drake, senza dubbio. Oltre ad essere forte musicalmente, è un esempio. Inoltre, è seguito da una vera e propria squadra di persone che pensano e lavorano in grande.

 

Speriamo che la nostra intervista a Quentin40 vi sia piaciuta, in tal caso, leggete anche : Intervista a Giaime