Il 5 Giugno 2020, è uscito su Spotify e su tutte le piattaforme di streaming, il nuovo brano di Ivan Granatino e Bl4ir, intitiolato “Caramella”.

Dopo la hit realizzata insieme lo scorso anno, “Me Llama“, che ad oggi conta oltre 7 milioni di visualizzazioni su YouTube, i due hanno deciso, a grande richiesta da parte del pubblico, di lavorare nuovamente insieme. Il singolo, rappresenta il primo tassello di un progetto discografico più importante, in arrivo nei prossimi mesi.

Per l’occasione abbiamo avuto il piacere di intervistare Ivan Granatino e farci raccontare qualcosa in più sul suo percorso artistico e sui suoi progetti futuri.

Buona lettura.

Ivan Granatino
Ivan Granatino

 

Com’è nata la tua passione per la musica e quando hai iniziato a scrivere le tue prime canzoni?

Io mi sono avvicinato alla musica grazie a mio padre. A lui piaceva cantare canzoni classiche napoletane. In seguito, al liceo, ho formato la mia prima band, con cui facevamo le cover di Lorenzo Jovanotti. Giravamo per i locali, facevamo delle piccole serate, la classica gavetta. Ad un certo punto ho iniziato ad avere l’esigenza di fare roba mia, di sfogarmi. Ho iniziato a scrivere i primi pezzi, inizialmente solo per altri artisti. In seguito, ho realizzato il mio primo progetto. Al suo interno c’è il pezzo “‘A storia e Maria”, con Franco Ricciardi. Un brano che ci ha dato grandi soddisfazioni, è entrato come colonna sonora del film “Reality” di Matteo Garrone, nel film “Le cose belle” e poi nella prima serie di “Gomorra”.

Tra l’altro, come vedi “Gomorra”? Molti dicono che rovina l’immagine del sud e di Napoli, altri che invece ne esalta il fascino. Tu cosa ne pensi?

Io sono al 50%. Come in ogni film, le cose vengono estremizzate. La cosa che non piace, è che quando approccio con persone di altre città, tutte pensano che a Napoli succedano gli eventi che si vedono nella serie. Quindi, la parte negativa è che ci sono tante persone che pensano che la periferia di Napli sia realmente così, quando non è assolutamente vero. Anzi, Scampia oggi è uno dei quartieri più tranquilli del sud Italia. Magari negli anni ’90 era diverso.

Inoltre, c’è da dire che Gomorra ha dato una grande spinta anche alla musica napoletana e al Rap. Basti pensare a tutti gli artisti che ne hanno guadagnato un’ernorme visibilità come Enzo Dong o Luchè.

Sei stato per certi versi il predecessore di molti artisti che stanno unendo ad oggi la musica neomelodica al rap. Come vedi l’attuale scena musicale campana?

Se devo dire la sincera verità, io sono stato, assieme a Franco Ricciardi, il primo a unire il mondo del neomelodico a quello dell’Hip-Hop. Non a caso, io e Franco siamo stati gli unici ad aver collaborato coi Co’Sang quando ancora non erano così conosciuti, con il brano “Stand By”. Quella fù la prima volta che questi due mondi si sono incontrati. Io sono stato la via di mezzo, quello che ha collegato la musica undergound Hip-Hop e il neomelodico. Non solo a livello di sound, ma proprio anche con le collaborazioni, sono stato tra i primi a collaborare con Clementino, Rocco Hunt, i Club Dogo.

Sono molto contento della scena campana attuale, ci sono tanti talenti come Geolier, che sta avendo un grosso successo e sta portando enormi soddisfazioni alla nostra regione. Mi piacciono molto anche Enzo Dong e Nicola Siciliano.

Torni con  un nuovo singolo in combo con Bl4ir, con cui hai già realizzato la hit “Me llama”. Com’è nata la vostra amicizia e che obiettivo vi siete posti data la grandissima attesa del vostro ritorno assieme?

L’amicizia con Bl4ir è nata grazie al produttore Vinz Turner, che ha prodotto sia “Me Llama” che “Caramella”. Vinz gira insieme a me durante i live, è il mio programmatore e tastierista. Una sera gli stavo parlando di quanto mi piacesse il remix di “Te Botè” realizzato da Bl4ir. Siccome lui lavorava già con quest’ultimo, è nata subito, in maniera naturale, l’idea di metterci in contatto e collaborare. Poi sai, le collaborazioni nascono quando c’è un rispetto e un apprezzamento reciproco.

Che progetti hai per questo 2020? È in arrivo un nuovo album ufficiale?

Il mio obiettivo è quello di portare la mia musica in tutta Italia. Il mio seguito è molto legato alla Campania, e in generale al sud. Per questo nel 2020 vorrei riuscire ad affacciarmi a tutto lo stivale e portare la mia musica in tutte le regioni.

Se questa intervista a Ivan Granatino ti è piaciuta, leggi anche : Intervista a Lele Blade