Nicola Siciliano è un rapper napoletano classe 2002 che nell’ultimo periodo sta facendo molto parlare di sè. Tra le nuove leve italiane è sicuramente tra i più promettenti. Inoltre, non si tratta di un fenomeno passeggero come molti altri, ben sì, di un artista che strada facendo si sta costruendo il suo pubblico. Divenuto famoso al sud con il singolo “P Secondigliano” che vede la collaborazione di Geolier, si è riconfermato con i singoli successivi e le varie collaborazioni, tra cui “Ngopp ‘a Luna” con Rocco Hunt. Da poco è uscito il suo nuovo singolo per Sony Music Italia, intitolato “Mambo” e prodotto da SickLuke. Per l’occasione lo abbiamo incontrato nuovamente per chiedergli come stessero andando i suoi progetti. Ecco quindi, la nostra intervista a Nicola Siciliano.

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L’ultima volta che ti abbiamo intervistato era appena uscita “Famoso” con Ntò. Adesso sei appena uscito con il tuo nuovo singolo “Mambo”, qual è il concept di questo pezzo e con’è nato?

Dunque, Mambo è un singolo che è nato il giorno in cui siamo partiti per Ibizia, è molto ispirato al posto. Parla proprio delle sensazioni che la città mi ha trasmesso in quel momento.

Come si è creata la collaborazione con Sick Luke e com’è stato lavorare con lui?

Io ascolto e stimo Luke sin da prima della nostra collaborazione. Tutto è nato da un suo messaggio su Instagram nel quale si complimentava con me e diceva che gli piaceva la mia roba. Poter lavorare con lui per me è stata una bella soddisfazione ed esperienza.

Ultimamente a Napoli c’è una scena molto forte e compatta di cui tu fai parte. Secondo te potrebbe diventare una nuova città importante per l’industria musicale in italia come lo è Milano?

Io spero si, anche prima del rap Napoli è stata una città mondiale per la musica. Spero che in futuro lo diventi anche nell’ambito della musica urban, non solo per il mondo del cantautorato.

Qual è il tuo rapporto con la scuola, hai preferito lasciarla per seguire la tua passione della musica o fai entrambe le cose?

Diciamo che non ho mai avuto un rapporto ottimale con la scuola, la materia in cui andavo meglio era inglese. Ho scelto di lasciare per dedicarmi alla musica. Nell’ultimo periodo era diventato complicato frequentare anche per la fama che avevo acquisito dopo il singolo “P Secondigliano”. Ricorco che la gente entrava in classe per chiedermi le foto.

Quali sono i progetti futuri che hai in mente, stai lavorando ad un primo disco?

Sto lavorando ad un album che uscirà nel 2020 sempre con Sony Music. Attualmente mi sto dedicando interamente a questo, ma non vi posso ancora dire molto.

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