Oggi vogliamo parlarvi di “Trunchell, Etc.”, artista che sta dimostrando talento ed unicità.
Il suo vero nome è Francesco Truncellito ed è nato a Matera il 6 Gennaio del 2000.
Dopo aver suonato in gruppi punk e alternative rock, a partire dal 2017, si dedica alla scrittura e alla realizzazione di un particolare sottogenere del rap: l’horrorcore.
La sua evoluzione musicale lo porta a sperimentare più generi, sempre connessi alla musica rap.
I suoi brani sono ricoperti di sonorità creepy e malinconiche e i testi pieni di citazioni storiche, bibliche ed esoteriche.
Nei prossimi paragrafi andremo a scoprire alcune curiosità sulla sua musica e sul suo percorso artistico.

5 curiosità su Trunchell, Etc.

Trunchell, Etc.

Come è nato il suo stile Horrorcore?

Non ha mai saputo etichettare il genere di musica che fa. Sa solo che gli piace “picchiare” sul beat e portare contenuti nei suoi testi. Sono stati gli ascoltatori a far rientrare la sua musica nel genere horrorcore. Ha colto la palla al balzo ed esorcizzato il tutto perchè ama inondare i suoi brani di creepy vibes e far entrare il pubblico in uno scenario tetro e dissacrante. Sperimenta tantissimi generi, anche più chill, ma senza cambiare pelle.

Dal punk/rock al rap, la spiegazione del suo cambiamento

Come abbiamo detto ad inizio articolo, Trunchell, Etc. viene dal rock e dal metal. Inoltre, ha suonato come batterista in varie band. Musicalmente parlando era ancora limitato dalla visione e dallo stereotipo del “vero metallaro”. Un giorno provando ad ascoltare Nitro si innamorò di quello stile più crudo ma rivisitato in versione rap. Si è sempre sentito in dovere di ringraziarlo, perché lo ha aiutato enormemente sia musicalmente che psicologicamente.

Il significato del suo nome d’arte

Il significato di “Trunchell, Etc.” é una visione post apocalittica dell’artista. Deriva dal suo cognome “Truncellito”, e sta ad indicare il fatto che, dopo l’armageddon, rimane solo lui (Trunch). Invece il suo inferno (Hell) e quell’ “Etc.” è un qualcosa che l’uomo ancora non riesce a comprendere e tende a minimizzare con un banale “eccetera”. È un’esaltazione del proprio io, è un concetto antropocentrico che mette l’uomo al centro di tutto.

Il suo obbiettivo da raggiungere con la musica

L’obbiettivo principale è quello di far riflettere il suo pubblico, quello di farlo immedesimare nei suoi racconti e magari di fargli conoscere qualcosa di nuovo. Proprio per questo tende a dare un’immane rilevanza ai suoi testi e ad impregnarli del più svariato citazionismo. Ormai siamo abituati ad ascoltare musica per non pensare, per distrarci da qualcos’altro. Il suo obbiettivo è quello di stravolgere il gioco. Se ascolti Truchell, Etc. è perché vuoi riflettere e passare anche solo 5 minuti rimuginando e apprendendo sulla vita.

Le sue passioni oltre la musica

Ha tantissime passioni oltre la musica e il rap. Adora la cinematografia, la letteratura, la filosofia e l’esoterismo. Infatti, è uno studente di giurisprudenza alla Bocconi di Milano, quindi l’altro progetto di vita è evidente. Ultimamente sta pensando di scrivere un libro, o una raccolta di poesie magari, gli piacerebbe sperimentare un altro impatto sul pubblico, magari meno diretto rispetto alla musica, ma che potrebbe funzionare molto bene.

Infine, speriamo che l’articolo su “Truchell, Etc.” vi sia piaciuto.
Ascolta le sue canzoni su Spotify qui.
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